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L'alta murgia
Storia schematica dalla preistoria ad oggi
Dal XI al XIV sec d.C.
Dopo l’anno 1000 ai Bizantini e agli Arabi succedettero i Normanni che conquistarono completamente la Puglia nel 1130 con Ruggero II, nominato re da Papa Innocenzo II. Dopo i governi di Guglielmo (1154 -1172), Tancredi (1190 -1194) e Guglielmo II la corona del Regno di Sicilia passò agli Svevi scesi al sud con Enrico IV di Svevia al quale succedette Federico II di Svevia, puer Apuliae, che governò per quarant’anni dal 1210 al 1250 lasciando indelebili e positivi segni sul territorio. A Federico II , seguirono i suoi figli: Corrado e Manfredi, fino al 1266 anno in cui gli Angioini, con Carlo I d’Angiò con l’appoggio di Papa Clemente IV, conquistarono il regno. La dinastia Angioina vide il susseguirsi di un gran numero di re e regine, fino al 1435, anno in cui la morte senza eredi della regina Giovanna II portò all’estinzione della dinastia e all’ascesa degli Aragonesi. Fu questo un periodo buio per il territorio murgiano che fu parcellizzato tra signori e signorotti locali che spingevano all’autonomia dei propri possedimenti.
Alfonso d’Aragona istituì la “Dogana per la mena delle pecore in Puglia”, provvedimento che, pur regolando quella che era ormai la principale attività economica pugliese, la pastorizia, aveva delle ripercussioni sull’organizzazione di tutti gli altri settori economici, l’agricoltura, in primis. Dopo la congiura dei baroni (1485-1486), appoggiata da Papa Innocenzo VIII , che vide la conquista delle città di Spinazzola, Rutigliano e Barletta,da parte dei ribelli, gli Aragonesi con Carlo VIII riconquistarono il Regno. Nel 1500 un accordo tra i Regni di Francia e di Spagna portò alla divisione del Regno di Napoli sotto Federico III d’Aragona, fino al 1501. Problemi sorsero per stabilire a chi dovesse spettare la Capitanata, terra ricchissima da un punto di vista agricolo e pastorale. Queste vicende coinvolsero soprattutto i centri di Canosa e Ruvo e fu in questo clima che nel 1503, presso Corato si svolse la famosissima Disfida di Barletta tra cavalieri italiani e francesi. La rinuncia francese, con la Tregue di Lione portò Ferdinando il Cattolico a conquistare il Regno di Napoli, egli riuscì ad ottenere la restituzione da parte di Venezia delle città costiere, che continuarono, comunque, a tessere rapporti commerciali con la Repubblica di San Marco, esportando ai veneziani tutti i prodotti tipici della ricchezza pugliese.
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