L’acqua costituisce un elemento naturale preziosissimo in Alta Murgia, le scarse precipitazioni e le caratteristiche carsiche del suolo fanno sì che sia praticamente assente un’idrografia superficiale se pur, la presenza di corsi d’acqua in epoche remote è attestata tutt’oggi dalla toponimia locale di alcuni luoghi (Acquatetta, Pantano,Torrenti di Pisciulo, etc). Da sempre quindi l’uomo si è ingegnato per recuperare la maggior quantità di acqua caduta dal cielo sotto forma di precipitazioni, prima che il suolo la inghiottisse portandola ad alimentare la falda idrica sotterranea. I manufatti architettonici realizzati per assolvere la funzione di approvvigionamento idrico, sono: i votani, i pozzi, le piscine, e le neviere, ma nelle stesse masserie i tetti erano utilissimi ricettori di acque meteoriche che attraverso grondaie in pietra o argilla andavano a riempire i pozzi. Piscine, pozzi e votani, continuano ad essere usati nelle campagne, mentre in città oggi l’Acquedotto Pugliese, il più lungo del mondo , porta l’acqua del Sele fino alle nostre “sitibonde” terre.
Un’opera di notevoli dimensioni è stata poi la realizzazione dell’Acquedotto rurale che, diviso in tre grosse sezioni (barese, tarantina e lucana), è il più grosso d’Europa. Grazie a questo sistema idrico molte masserie (non tutte purtroppo) hanno potuto affrancarsi dall’utilizzo delle acque meteoriche.
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