Tre sono le ipotesi sul nome Bitonto:
1)
Botuntum da “Bonum totum”per la salubrità del luogo;
2)
Città sotto la quale scorre acqua ( infatti “Bot” o “ But” in greco significa profondità dove scorre o stagna acqua e il suffisso “ntum” indica la città, come per esempio nel caso di Metapontum;
3)
Butrinto, nome di una città albanese a significare lo scambio socio-culturale tra le due sponde dell’Adriatico ad opera delle migrazioni degli Iapigi.
Il territorio di Bitonto,abitato fin dall’età neolitica, fu centro peuceta.
Divenne “municipio” in epoca romana, attraversata dalla Via Traiana. E’ citata come stazione si sosta nell'Itinerarium burdigalense,[18] nell'Itinerario antonino,[19] nella cosmografia ravennate[20] e nella Tavola Peutingeriana.
Tra il V e il VI secolo, sotto il dominio bizantino, attraversò un periodo di declino dovuto anche alle invasioni arabe; nel 1010 una rivolta anti bizantina (la rivolta di Melo di Bari) fu repressa nel sangue. Dopo i Bizantini arrivarono i Normanni che diedero avvio ai lavori di costruzione della Cattedrale. Ai Benedettini invece si deve la costruzione dell’abbazia di San Leone e l’organizzazione dell’omonima fiera, citata anche dal Boccaccio.
Fu “civica specialis” sotto Federico II.
Dal ‘200 in poi le dispute di confine con la città di Bari furono numerose, la più importante, quella per il possesso della città di Santo Spirito, sulla costa, e nel 1265 il confine fu stabilito tra Palese e Santo Spirito (all’Arenarum), ma nei secoli i contrasti con Bari metteranno spessissimo in discussione quest’accordo.
Nel 1400 fu feudo di diverse famiglie: Caldora, Ventimiglia, Orsini, Acquaviva d’Aragona e Cordoba.
Nel Rinascimento acquisto la propria autonomia pagando 86 000 ducati al duca di Sessa e alla corona spagnola e fu, dopo Lecce, la seconda città di Puglia per importanza.
Fu teatro nel 1734 della battaglia di Bitonto (all’interno della guerra di successione polacca) in cui Carlo di Borbone sconfisse gli Austriaci e assicurò ai Borboni il Regno di Napoli.
Garibaldi nominò il bitontino Giovanni Vincenzo Rogadeo primo governatore della Puglia e poi senatore del regno.
Nel 1928 Santo Spirito passò definitivamente al comune di Bari.
Le guerre mondiali passarano con enormi difficoltà come nel resto d’Italia e il periodo post bellico vide anche a Bitonto lo svilupparsi dei movimenti di braccianti e le lotte per le terre.